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Itinerari

(Sito creato da Giuseppe Trovato)

Questa rubrica è affidata ai visitatori del sito che vogliano inviare gli itinerari della propria regione


Alla fine di ogni itinerario si trova un collegamento da cui è possibile scaricarlo. I testi sono in formato "*.rtf" e sono stati compressi con winzip.



Sicilia


Lago Nicoletti

Aurora alla Diga Nicoletti (EN)

Storia. Il lago Nicoletti (nella foto) fa parte dei numerosi impianti programmati dall’E.S.A. (Ente di Sviluppo Agricolo) a scopo irriguo per la trasformazione fondiaria-agraria del territorio siciliano. Suo principale compito è la regimentazione del fiume Dittaino(uno dei tre rami principali del fiume Simeto),grazie allo sbarramento,con diga di terra ,della valle del torrente Bozzetta,ramo di testa del fiume Dittaino,in località Nicoletti,nei territori di Leonforte,Enna e Calascibetta. I lavori di costruzione della diga iniziarono nel 1962 e furono ultimati nel 1968.L’invaso è profondo 25 m circa e può contenere un massimo di 19.400.000 metri cubi di acqua. Il viale (come coronamentosulla diga stessa) è lungo 640 m ed offre ai pochi turisti un suggestivo spettacolo.Interessante inoltre lo scarico di superficie ,una struttura in cemento armato a forma di calice,alta 18 m e dotata di quattro alettoni nella parte superiore,per impedire la formazione di vortici durante il passaggio dell’acqua in casi di superamento del limite massimo della diga stessa. L’acqua della diga è stata considerata la più pulita della regione ed è quasi potabile. La zona è purtroppo priva di strutture alberghiere e camping.

Fauna ittica. Prima ancora della sua costruzione il fiume Bozzetta era ricco di tinche ed anguille,che oggi però riscontriamo sporadicamente,sia le tinche,che prima erano il fiore all’occhiello di tanti dilettanti(con la canna fissa non era difficile catturare esemplari fino a 4 kg!!) Che i capitoni(anguille che hanno perso il loro ciclo biologico e che raggiungono anche i 5 kg). Successivamente furono introdotte carpe comuni e a specchi,carassi ( varietà rossa,argentata e dorata ), alborelle , lucci ,pesci gatto e persico-trota(o black-bass) , secondo erronei criteri di ripopolamento anche da parte di alcuni scriteriati,che hanno creato una competizione biologica negativa tra le varie specie esistenti.

Attività sportive. Da molti anni vi si pratica la pesca a livello dilettantistico e fino a qualche anno fa anche a livello agonistico,perché si sono svolte alcune gare di pesca al colpo organizzate dalla Provincia e dalla FIPSAS di Enna . Ultimamente è molto praticato il carp-fishing e lo spinning,ma è possibile insidiare i pesci anche con la pesca a fondo,all’inglese,a bolognese,a roubasienne e col vivo(alborella). Vi si pratica inoltre lo sci nautico, e durante l’estate si svolgono delle gare a livello regionale poiché Per mezzo di boe è stato preparato un campo nautico per lo slalom.

Carp-fishing. La prima introduzione di carpe regine e a specchi avvenne nel lontano ’69 , un anno dopo il completamento della diga,con circa 2000 esemplari di cui la metà superava il kg di peso. Oggi le regine son quasi scomparse,mentre numerose son rimaste le carpe a specchi,che presentano spesso una morfologia inselvatichita (cioè molto simile a quella della comune,col corpo quasi integralmente ricoperto da grosse squame). Prima dell’avvento del carp-fishing la più grossa carpa catturata pesò 12,8 kg nel 1992,adoperando come esca la patata bollita previa pasturazione,ma numerose catture superarono la soglia dei 10 kg.Ancor oggi la patata bollita garantisce discreti risultati. Nel 1993 quattro leonfortesi che erano in giro per le sponde del lago nella zona Erbavusa riferirono di aver trovato morta una carpa a specchi così grande che restarono stupiti e la stimarono superiore ai 30 kg.Non esiste nessuna foto che possa confermare le sembianze di questo colosso,ma il racconto dei quattro è senza dubbio sincero. D’altra parte la diga è rinomata e molto ambita dai carpisti in quanto riserva delle belle sorprese,ma anche delle cocenti delusioni ed inspiegabili cappotti. Il carp-fishing alla Nicoletti inizia ad esser praticato nel ’92 da pochissime persone,ma da quattro anni a questa parte tanti giovani si stanno avvicinando a questa disciplina e anche i più anziani iniziano a innescare le boilies in hair-rig , pur utilizzando le loro vecchie canne in fenolico e i mulinelli classici. Il record di carp-fishing del lago è una specchi di 11,5 kg catturata in aprile 2000 da Antonio Battiato di Valguarnera C.pe(EN),seguita da una specchi di 11 catturata da Serafino D’Avola , sempre di Valguarnera.10,7 e 9 kg per Maurizio Vanadia di Leonforte e 8,5 kg per Nino Algozino (record ’99). Il peso medio delle catture è di 4 kg.

Le carpe si presentano in ottimo stato di salute e non affette da nanismo come quelle dei bacini viciniori perché ben nutrite dalle fonti di cibo naturale di cui il lago è ricchissimo: gamberetti , lumachine , granchi , vermi , larve , piante acquatiche , fito- e zooplancton , favoriti nel loro sviluppo dalla purezza delle acque.Forse è proprio quest’abbondanza di cibo naturale che rende le carpe più anziane poco interessate alle nostre boilies e il lago un difficile campo anche per i carpisti più esperti ed attrezzati.La difficoltà è accentuata inoltre dai rumorosi natanti dello sci-nautico e dalla presenza di numerosissimi arbusti sommersi (che spesso rendono inutili giorni e giorni di pasturazione) , dalla difficile accessibilità alle sponde,se non attraverso orribili trazzere in terra battuta che mettono a dura prova la bravura dei pescatori(che devono spesso improvvisarsi eccezionali piloti di rally in caso di improvvisi acquazzoni,sempre col rischio di restare impantanati ) e dalla assoluta mancanza di ombra nei pressi delle sponde, con notevoli disagi nelle ore di solleone estivo.

Le uniche strade percorribili anche in caso di forti piogge sono però riservate al personale di custodia del lago,al Corpo Forestale ed al Club dello Sci-nautico,ma non ai pescatori. Ma ciò nonostante tutti abbiamo la cocciutaggine e la caparbietà di sfidare il lago Nicoletti e i suoi mostri.Quest’anno chi la spunterà?? Noi o , come al solito ,le over twenty??

Caratteristiche del lago. Le sponde del lago presentano una morfologia alquanto varia e difforme. A tratti estremamente pianeggianti e confortevoli per accamparsi seguono tratti molto ripidi con acque estremamente profonde,fino a 6-7 m nel sottoriva e di difficile accesso,specie perché bisogna percorrere qualche centinaio di metri a piedi. Il fondale ,eccetto lo sbarramento artificiale realizzato con grossi massi, è melmoso e ricco di arbusti o addirittura alberi sommersi,tranne in alcune sponde del lato Erbavusa 2 e per quasi tutta la sponda di c.da "Serrazza", che è secondo me la più idonea alla pratica del carp-fishing. I mesi più indicati sono Aprile-Maggio e Settembre-Ottobre.

Boilies. Le catture più grosse sono state realizzate con l’impiego di ready-mades 28 mm birdfood aromatizzate allo scopex, o di boilies fatte in casa a base di birdfood o fish-bird mix aromatizzate alla vaniglia , fragola o tutti frutti.Si consiglia sempre qualche pop-up e se le boilies sono fatte in casa,consiglio l’aggiunta d’indurenti ai mix per realizzare boilies difficilmente aggredibili dalla minutaglia,dai pesci gatto e dai gamberetti (specie se realizzate con mix fishmeal). Pasturazione. La pasturazione preventiva è ormai superata , perché le carpe conoscono già le boilies e sanno anche guardarsene in casi di pasturazione massiva .La migliore risulta quella preventiva con granaglie bollite e/o fermentate ( ottimo il mais ),seguita dalle boilies in ragione di 500 gr a giorni alterni per almeno 2 settimane. Attrezzatura. L’attrezzatura dev ’essere molto robusta,meglio canne 3 lb e monofilo minimo 0,35 , per la possibilità di lottare con pesci di considerevoli dimensioni e con arbusti sommersi ancor più grandi,ove le esperte carpe vanno a cercarvi rapidamente rifugio. Montature. La più consigliata è la in-line , per evitare di lottare in orizzontale col pesce in vicinanza degli arbusti.Discreti risultati danno anche l’elicottero e la bolt-rig. Evitare di usare piombi troppo pesanti ( non oltre gli 80 gr.) e anti-tangle con colori sgargianti,tipo il blu o il nero,meglio il verde mimetico per l’estrema diffidenza dei pesci. Hair rig. Eccezionale il line-aligner,ma anche il P.K.(Paul Kerry) , utilizzando ami n° 1 o 1/0 per potervi innescare uno snow-man da 24mm in assetto neutro o una singola da 27-30 mm (affondante o pop-up) per evitare gli attacchi della minutaglia. Altri accorgimenti. Consiglio di non far mancare una buona scorta d’acqua fresca,un bell’ombrellone per difendersi dal sole cocente e l’Autan per le zanzare. E’ possibile acquistare cibo e bevande presso un negozietto nella vicina stazioncina FS di Pirato , a 3 km ca dall’invaso.

Per raggiungere il lago :
1) S.S. 121 a 11 km da Leonforte o da Enna ;
2) per chi proviene dall’A 19 direzione CT-PA uscire allo svincolo Mulinello, seguire indicazioni per Leonforte sulla S.P. e poi,giunti sulla S.S.121, seguire le indicazioni per Enna.Dopo 4 km ca incontrerete la segnalazione della diga ;
3) per chi proviene dall’A 19 direzione PA-CT uscire allo svincolo Enna e poi seguire indicazioni per Leonforte sulla S.S.121. Dopo 7 km ca incontrerete l’indicazione della diga ;
4) per chi proviene da Nicosia-Villadoro deve raggiungere la S.P.39 Leonforte-Villadoro , poi imboccare la S.P. 94 seguendo le indicazioni per raggiungere la S.S.121 . 2 km prima dell’imbocco della stessa , al termine di un rettilineo di 1 km ca , si trova la prima entrata nella zona Erbavusa , dopo 600 m la seconda entrata ( con un piacevole percorso sotto gli eucalipti ).
5) per chi proviene da Petralie-Gangi-Alimena bisogna arrivare a Calascibetta e da qui,tramite la S.P. 63 imboccare la S.P. 94 sempre seguendo indicazioni per la S.S.121.

Leonforte, 9 Marzo 2000

A cura di Nino Algozino.

Scarica l'itinerario del Lago Nicoletti:


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