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Carpfishing 2000

(Sito creato da Giuseppe Trovato)

Aurora alla Diga Nicoletti (EN)

La mia passione per la pesca

Le avventure-disavventure

Il carpfishing

CARPFISHING 2000


Se, incuriositi dal titolo, siete incappati in questa pagina voglio avvisarvi che sto per annoiarvi con un pò di ricordi ed aneddoti che mi hanno condotto alla creazione di questo sito ma soprattutto al carpfishing.


Le origini della mia passione per la pesca

Ricordo ancora un pomeriggio estivo di circa 16 anni fa durante il quale grazie a mio padre ebbi il mio primo contatto con una canna da pesca. Da quel giorno la pesca mi è entrata nel sangue e non riesco più a farne a meno.

Per anni mi sono dedicato a tutte le tecniche di pesca in cui riuscivo a cimentarmi, sia d'acqua dolce che in mare, con ottimi risultati...

Prima andavo a pesca con mio padre, poi con mio zio, fino a quando con il mio primo motorino ottenni l'autonomia necessaria per dedicarmi sempre più spesso a questa mia passione.

Il mio primo approccio con una forma primordiale di carpfishing avvenne circa sette anni fa, quando un pescatore mi consigliò di tentare la cattura di qualche grosso esemplare di carpa innescando delle patate lesse.

A quel tempo nella mia zona (Leonforte, in provincia di Enna, nell'entroterra siculo) il carpfishing neanche esisteva.

Ottenni ottimi risultati, riuscendo a raffinare quella tecnica fino a raggiungere altissimi livelli; forse non ho ottenuto il massimo ma posso affermare di aver pescato carpe di dimensioni apprezzabili per quella tecnica e per le acque (avare di grosse catture) in cui pescavo.

Questa mia "malattia" per la pesca mi fece conoscere un altro ragazzo con la mia stessa passione, Nino Algozino, lui seguì i miei passi nella pesca delle carpe e presto divenne il mio più caro compagno d'avventura...


Parlo d'avventure perché tra me e lui non c'era (e non c'è ancora) battuta di pesca che non si trasformi in una catastrofe di portata biblica.

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Le avventure-disavventure

Tra le tante avventure (che ogni volta spingevano i nostri genitori a vietarci senza risultati di andare a pesca) ne ricordo alcune davvero esilaranti: "Avendo deciso di andare a pesca in un lago a circa 40 km di distanza, una mattina d'estate ci ritrovammo a solito posto (garage di Nino) sotto un terribile acquazzone. Spinti dalla voglia incontenibile di andare a pesca di Lucci e nella speranza di un tempo migliore sul posto, partimmo comunque con la PANDA (applausi prego!!!) di Nino.

Vi dico solo che la pioggia quel giorno staccò dalla strada grosse porzioni d'asfalto.

Giunti sul posto notammo con piacere che aveva smesso di piovere da poco e nonostante il cielo grigio convenimmo che valeva la pena godersi una bella giornata di pesca. Tutto sembrava dover filare liscio finché, nell'avvicinarci in auto al luogo prescelto, non ci accorgemmo di esserci impantanati.

Tra imprecazioni di vario genere riuscimmo ad uscire dall'impiccio senza però poterci avvicinare al lago; ciò ci spinse ad avventurarci a piedi  per circa 2 Km (con gli stivali pieni di fango sembravano 4). Giunti sul posto con grande soddisfazione aprimmo l'attrezzatura e cominciammo a pescare.

Sembrava troppo bello per essere vero (dopo due ore in auto), infatti puntualmente giunse l'acquazzone: immaginate i 2 Km di prima (che gia sembravano 4) percorsi sotto la pioggia.

Il ritorno sembrava, a causa del cattivo umore e dei vestiti bagnati, più lungo dell'andata; fortunatamente già a metà strada stavamo scherzando sull'accaduto.

Ridendo e scherzando il viaggio era diventato piacevole, finché la mitica Panda, colta da una improvvisa crisi d'identità, decise di emettere un rombo molto simile a quello di un Jet a reazione: avevamo perso la marmitta!!!...

Cosa ci mancava ancora? Naturalmente ci mancava la ciliegina sulla torta!

Giunti a casa trovammo i nostri genitori incazzati in maniera indescrivibile perché quel famoso acquazzone aveva seminato il panico ed aveva preoccupato i nostri familiari (ahimè , a ragione). Vi risparmio le imprecazioni..."


" Nell' agosto del 2000, io, Nino Algozino e Davide Rodilosso decidemmo di effettuare una battuta di due giorni alla mitica "diga Nicoletti".

La notte precedente la battuta aveva piovuto ed io, temendo di trovare del fango sul posto di pesca, mi portai i miei cari "stivali di gomma" nonostante il tempo splendido.

Naturalmente non c'era neanche l'ombra del fango che temevo di trovare e, proprio per questo fui oggetto di scherno tutta la mattina, per Nino e Davide, che mi accusavano di essere uno iettatore.

Dopo aver approntato la postazione (tenda e tutto il necessario)  mi accorsi che mi mancava qualcosa, indovinate? Avevo dimenticato il Rod pod a casa. Tornai a prenderlo visto che c'erano solo 10 minuti di strada.

Naturalmente agli sfottò per gli stivali si aggiunsero quelli per la mia sbadataggine...

Tutte la mattinata andò avanti così.

Il caso volle che di pomeriggio il cielo si coprì di nuvole e cominciò a piovere; premetto che la tenda era stata montata ai piedi del ripidissimo fianco di una collina composta di terreno argilloso.

Ci riparammo dentro la tenda e mentre io mi riscattavo dagli sfottò ci rendemmo conto che si era alzato un vento fortissimo e che il temporale sembrava esser diventato un alluvione.

A questo punto iniziarono i disastri:

prima i rod pod finivano continuamente a terra e dopo che questi erano stati ancorati al terreno ci pensavano le canne da pesca a cadere. Questo problema però passò in secondo piano quando la tenda cominciò ad "imbarcare" acqua! Che stava succedendo?

La risposta sembra ovvia ma allora nessuno aveva pensato che nel punto in cui avevamo piazzato la tenda si convogliavano le acque che scendevano dalla collina alle nostre spalle!!!

Tra vento fortissimo e acque torrenziali la tenda si staccò da terra e gli unici sostegni per questa eravamo noi e le nostre attrezzature; fu un incubo...

Finito il temporale tirammo le somme e considerato che eravamo tutti bagnati, che le attrezzature erano ricoperte dal fango cominciammo a discutere sulla possibilità di andar via.

Io temendo un'altro acquazzone di notte volevo assolutamente andarmene mentre Nino, estremamente testardo ed ottimista, voleva restare. Imposi il mio volere nonostante il  tempo si mettesse bene (preferivo star tranquillo).

Da allora i miei stivali furono definiti "da iettatore" e mi fu vietato di indossarli in altre occasioni!"

Questi episodi ancora oggi ci regalano piacevolissime risate ed hanno contribuito a rafforzare l'amicizia tra me, Nino e Davide.

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Il carpfishing

Nel 1996 ho avuto i miei primi contatti con il carpfishing, senza grande successo, poi per un anno ho dovuto abbandonare completamente la pesca a causa del mio lavoro.

Per me questa tecnica di pesca alla carpa era praticamente oscura poiché oltre ad esser rimasto ancora legato ai vecchi sistemi di pesca ero rimasto indietro di un anno. Intanto il carpfishing si stava diffondendo nella mia provincia di provenienza.

A questo punto molti mi avevano lasciato indietro ed io mi stupivo delle dimensioni e della frequenza di catture effettuate con le boiles (sicuramente più allettanti delle patate).

Ci pensò Nino Algozino ad aggiornare le mie conoscenze in materia di pesca, restituendomi il favore ricevuto quando lo aiutai ad avvicinarsi alla pesca di carpe di grosse dimensioni; da quel momento ho continuato a praticare il carpfishing e mi sono tuffato a tempo pieno (nel tempo libero) in questa meravigliosa disciplina.

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La nascita di CARPFISHING 2000

Nel novembre del 1999 decisi di acquistare il mio primo computer (un portatile) per cercare di entrare nel mondo dell'informatica (un mondo per me troppo lontano fino a quel momento), così cominciai a disperarmi davanti ad uno schermo nel tentativo di capirci qualcosa; tra mille formattazioni dell' hard disk ed altrettanti ripristini del sistema cominciai ad imparare qualche nozione. Con il passare del tempo continuai ad imparare finché una mattina di maggio del 2000 non avendo nulla di meglio da fare mi misi in testa di fare un sito tutto mio. L'unico particolare era l'assenza di un argomento da trattare. In pochissimo tempo decisi di creare un sito sul carpfishing.

Il nome nacque per caso poiché era uno dei pochi disponibili di mio gradimento.

Chiesi la collaborazione di Nino e Davide che si mostrarono subito disponibili ad aiutarmi fornendomi, una gran quantità di informazioni e di materiali.

Voglio ringraziare tutti coloro che visitano e hanno visitato questo sito e mi hanno inviato del materiale da pubblicare, poiché senza di loro CARPFISHING 2000 non avrebbe ragione di esistere.

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